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Civitella di Romagna

Risalendo la provinciale che solca la valle del fiume Bidente si giunge nel Comune di Civitella di Romagna, un territorio capace di offrire motivi e occasioni di grande interesse per una visita. A cominciare dalla bellezza naturale della collina, dai caratteristici paesi e borghi ricchi di storia e curiosità, dal grande patrimonio di prodotti tipici e di sapori, dal calendario denso di iniziative ed eventi. il territorio di Civitella ad una ventina di Km da Forlì, si raggiunge facilmente da ogni parte della Romagna diventando una facile meta per una escursione nell'entroterra anche dalla vicina riviera adriatica. Collocata nella fascia collinare, al centro della vallata, Civitella di Romagna costituisce una tappa sulla strada di accesso ai principali centri turistici dell'appennino tosco-romagnolo: il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Campigna e Monte Falterona e la Diga di Ridracoli. Oltre ai luoghi storici (castelli chiese e borghi) e alle numerose manifestazioni, merita attenzione una particolarità rappresentata dal mercato ambulante che si svolge per tradizione a Civitella nella mattina di Domenica.

Un po' di storia

La nascita del paese affonda le radici in epoche remote. Prima che sorgesse l'isediamento urbano, il territorio era già stato abitato con testimonianze risalenti almeno al V secolo avanti Cristo. Erano qui stanziate popolazioni di origine celtica che solo più tardi vennero romanizzate. Esistevano fattorie e, successivamente si svilupparono grandi tenute con l'abbondante impiego di servi e la presenza di ville. I romani che furono i protagonisti di questa trasformazione insediativa giunsero dalla pianura risalendo la vallata e si fermarono in questa zona, proprio a ridosso delle terre abitate dagli Umbri che avevano come centro di riferimento l'antica Mevaniola (Pianetto) nei pressi di Galeata. In seguito le invasioni barbariche sconvolsero completamente questi assetti modificando in modo radicale il volto e le relazioni del territorio. Il centro urbano sorse prima dell'anno mille, testimonianze parlano di Civitella già nel 963 non come castello a dimensione familiare ma come "borgo murato", vero e proprio avamposto militare nel territorio, all'epoca soggetto alla sede arcivescovile di Ravenna. Civitella sorse quindi prima del periodo di accastellamento diffuso e solo sucessivamente si collegò alla vicina abbazia di Sant'Ellero, sotto la cui proprietà questo territorio gravitò fino alla seconda metà del XIII secolo. Per alcuni secoli si susseguirono contese e occupazioni militari che ebbero come protagonisti il potere pontifcio, signori fiorentini e nobili famiglie romagnole tra le quali i Malatesta.Questo fino alla metà del '500, quando cominciò la dominazione diretta dello Stato Pontificio, conclusasi nel 1860 con le annessioni al neonato Regno d'Italia.

 

 

Testo tratto dalla Guida turistica del comune di Civitella di Romagna "Civitella di Romagna" Storia arte,natura e tradizioni in Val Bidente" a cura di Roberta Brunazzi e Mario Proli.